Dell'entità del Dylan musicista è quasi superfluo dire: una carriera prossima al traguardo del mezzo secolo, costellata da oltre 500 canzoni e 110 milioni di dischi venduti nel mondo. Poi anche attore e regista, sul fronte cinematografico (facile declinare quindi in quel senso una sezione del festival), ma anche romanziere (Tarantula). In ultimo, persino artista figurativo. Ed è questo lato insolito del personaggio che è dedicata la mostra On the Road, in prima nazionale a Traffic grazie alla partnership con la prestigiosa galleria londinese Halcyon. Si tratta di una selezione di opere tra le circa 300 raccolte in The Drawn Blank Series: acquarelli, gouaches e stampe realizzati da Dylan nel 2007 rielaborando schizzi e appunti di viaggio accumulati tra il 1989 e il 1992 come un diario di viaggio, durante il leggendario Never Ending Tour (pubblicati allora in un volume omonimo datato 1994).
Ritratti di donne e uomini, interni, paesaggi, scene metropolitane, architetture, strade, automobili, negozi e altri soggetti ancora, che dal bianco e nero originario traslano verso una vivida espressività cromatica, suggerendo il paesaggio da un approccio intimista a un dialogo diretto con lo spettatore, chiamato a sbirciare dietro le quinte, nella dimensione privata di un artista in costante movimento.
L'esposizione, per la prima volta in Italia, comprende 21 prints - in edizione limitata - realizzati nel decennio 1980-1990: per l'occasione sarà edito un catalogo dalla Società Editrice Allemandi & C., anch'esso in tiratura limitata, dal titolo Bob Dylan. The Drawn Blank Series con il contributo critico di Luca Beatrice. Si tratta di un libro "oggetto", dello stesso formato di un Lp, di altissima qualità.