Lo chiamano con un neologismo The Modfather. Perché se oltremanica c'è qualcuno che ha preso il testimone da Who e Small Faces impugnandolo fino ai giorni nostri è proprio lui, Paul Weller.
Anzitutto, in piena tempesta punk, distinguendosi dai suoi coetanei e dichiarando con fierezza la propria adesione allo "stile inglese": scelta incarnata dal trio che capeggiava allora, i Jam. Poi, nel corso degli anni Ottanta, declinando la medesima attitudine in termini di coolness e soulfulness al timone degli Style Council. Infine, a partire dal decennio seguente, presentandosi da solista e dimostrando nei fatti che gli spettava a pieno titolo il rango di padre fondatore del Britpop, proprio quando Oasis e Blur duellavano ai vertici dell'hit parade.
Da allora ha pubblicato a suo nome una decina di album, alcuni dei quali - Wild Wood, Stanely Road - hanno ormai status di classici. E ad alto livello si è nuovamente espresso nel recente Wake up the Nation. Tutto questo insieme dà forma a un repertorio che probabilmente non ha eguali fra i contemporanei su scala britannica e spiega perché Paul Weller sia icona inossidabile dell'english style.
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