Un esperimento di musica "totale", quello compiuto nel corso degli anni Settanta dall'International Popular Group (definizione loro) chiamato Area.
Dentro, se non tutto, c'era moltissimo: il jazz libero, le suggestioni etniche, l'irrequietezza dell'avant-garde, il rock in chiave "progressiva". Un frullato d'idee persino sovraccarico d'ingredienti. Ma se allora c'era in Italia un gruppo al passo con i tempi, e anzi un po' più avanti, poteva essere solo quello.
Contava tantissimo il vocalismo anarchico e avventuroso di Demetrio Stratos, ma non meno rilevante era la complessità della trama sonora. Tant'è vero che quei dischi, da Arbeit Mach Frei a Gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano, suonano in modo avvincente ancora ai giorni nostri. Dunque assistere a uno show degli Area, anche senza l'insostituibile Stratos, rimane un'esperienza densa di significato. Lo assicurano i superstiti di quella vicenda straordinaria: Patrizio Fariselli, Ares Tavolazzi e Paolo Tofani.
www.cramps.it
www.area-internationalpopulargroup.com
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