Il progressive in salsa torinese. O forse sarebbe meglio dire jazz rock, visto che gli ingredienti fondamentali erano quelli (e alcuni tra i musicisti transitati in formazione, dal trombettista Flavio Boltro al chitarrista Luigi Tessarollo, si sono affermati non a caso in seguito come jazzisti di rango).
Intorno alla coppia motrice formata da Beppe Crovella e Furio Chirico gravitava a quei tempi, era la metà degli anni Settanta, il fior fiore della scena musicale cittadina. E questo diede spunto a dischi come Tilt e Giro di valzer per domani, editi entrambi dalla Cramps Records, portando gli Arti e Mestieri a essere formazione di spicco su scala nazionale, come dimostrano le partecipazioni ai raduni organizzati da Re Nudo a Parco Lambro.
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