In gennaio L'Espresso è arrivato ad attribuire a Pierpaolo Capovilla addirittura il ruolo di "uomo dell'anno". Per dire quanto i versi taglienti di cui è autore e interprete, sostenuti dal rock arcigno e angoloso della sua band, diretta discendente degli One Dimensional Man (ora di nuovo in attività), lo abbiano elevato al rango di portavoce di un'altra Italia.
Il successo del Teatro degli Orrori, così chiamato in memoria del "crudele" Antonin Artaud, si spiega in questo modo: come se Carmelo Bene si fosse convertito al punk. E mettiamoci pure il recente tributo a Majakovskij reso insieme al quasi inseparabile Giulio "Ragno" Favero con Eresia, per completare il quadro di un artista niente affatto accomodante.
Con lo stesso Favero di nuovo in formazione, il gruppo artefice di dischi come Dell'impero delle tenebre e A sangue freddo torna in azione in anteprima ed esclusiva per Traffic.
www.ilteatrodegliorrori.com
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