![]()
Sullo slancio del successo di pubblico e di critica delle edizioni precedenti ritorna Traffic, manifestazione annoverata ormai nel rango delle eccellenze culturali espresse su scala locale ma proiettate programmaticamente verso l'esterno. E si rinnova nei suoi confronti, per quanto in un quadro di inevitabile rigore finanziario, l'impegno delle amministrazioni pubbliche. Perché la Regione Piemonte e la Città di Torino credono nel festival e nelle caratteristiche che lo informano. Anzitutto la completa gratuità: fattore che lo rende attrattivo su scala nazionale e internazionale. Offrire musica di alta qualità fornendole contesti adeguati e senza richiedere pedaggio risponde a una logica di alfabetizzazione culturale ed è quindi un buon modo di impiegare il denaro pubblico. Poiché d'altra parte non si tratta di un investimento a fondo perduto, affermare la centralità di Torino e del Piemonte nello scacchiere dei consumi giovanili è un tassello nel mosaico di iniziative volte alla valorizzazione del nostro territorio. Traffic è un festival popolare, in grado di radunare grandi folle, ma capace di conseguire quel risultato scansando le banalità mercantili. Perciò lo consideriamo elemento prezioso nel ventaglio dell'offerta culturale della città e della regione.
Fiorenzo Alfieri
Assessore alla Cultura e al 150°
dell'Unità d'Italia della Città di Torino
Gianni Oliva
Assessore
alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte
Mainstage
Il cuore del festival, come di consueto situato nel Parco della Pellerina : ambientazione tradizionale per i grandi appuntamenti estivi a Torino con la musica dal vivo.
Word Jockeys
Il festival conferma il proprio
insediamento ai Giardini Reali: nel cuore della città, accanto
a piazza Castello. Meeting point pomeridiano di Traffic
e luogo in cui celebrare il tradizionale rito dell'aperitivo, il
Village è però sede anzitutto della rassegna Word
Jockeys.
Traffic Nights
Il tradizionale afterhour del
festival nella sua sede abituale: i Murazzi del Po, rappresentati da
due locali che per ragioni diverse ne simboleggiano lo spirito. Lo
storico circolo "da Giancarlo", veterano della zona: sede di
performance eclettiche, com'è nella natura del posto. E il
Jam, viceversa sensibile alle nuove tendenze del nightclubbing: qui,
in collaborazione con Situazione Xplosiva, si ramifica - con DJ set e
concerti formato laptop - il filone berlinese del festival e si tiene
il grande party di chiusura.
Traffic Cinema
Si rinnova anche quest’anno la
partnership ormai tradizionale fra Traffic e il Museo
Nazionale del Cinema, che mette a disposizione competenze
professionali e strutture logistiche (una sala del Cinema Massimo)
per ospitare il filone tematico del festival. Nell’occasione a
rappresentarlo è uno sguardo su Berlino, luogo evocato da Lou
Reed nello spettacolo inaugurale alla Pellerina, che il curatore
Gianni Canova ha sviluppato attingendo alla propria
esperienza di critico cinematografico.
Traffic Art
Sperimentato per la prima volta nel
corso della passata edizione, lo sconfinamento di Traffic nel
vivace circuito torinese dell'arte contemporanea quest'anno viene
esteso e maggiormente articolato. Seguendo il percorso berlinese che
caratterizza altre sezioni del festival, il critico d'arte Luca
Beatrice ha coordinato esposizioni a soggetto allestite in
sei delle più autorevoli gallerie cittadine.
Dai CCCP/CSI ai Subsonica, il "nuovo rock italiano" a lungo andare ha fatto storia. E oggigiorno può essere trattato dunque come canone. Questo il senso dell'operazione avviata da Igor Sciavolino con la ChantSong Orchestra: rielaborare in partiture da orchestra jazz pagine classiche del fenomeno, coinvolgendo in veste di interpreti e testimoni alcuni fra i protagonisti di quella scena, da Cristiano Godano (Marlene Kuntz) a Emidio Clementi (Massimo Volume). Prima su disco - Indie Mood - e ora anche dal vivo. Ed essendo presenti quei temi - il rock italiano così come l'attitudine transculturale - pure nel codice genetico di Traffic, la scelta del festival di presentare questo spettacolo al pubblico di Settembre Musica è stata perciò spontanea.