Venerdì 16 settembre, ore 22, ingresso gratuito
Hiroshima Mon Amour, Traffic - Torino Free Festival presenta:
Emeralds
John Elliott: tastiere
Steve Hauschildt: tastiere
Mark McGuire: chitarre

Ingegnoso e audace nell'associare atmosfere ambient, attitudine improvvisativa e psichedelia di matrice elettronica, il trio di Cleveland si è imposto nel 2010 con Does It Look Like I'm Here, miglior album dell'anno secondo l'influente web magazine Drowned In Sound.
Giovedì 8 settembre, ore 21, ingresso gratuito
Cinema Massimo - Sala 1 (in collaborazione col Museo Nazionale del Cinema), Traffic - Torino Free Festival presenta:
Stearica vs "Der Golem"
Francesco Carlucci: chitarre, synth, oggetti, live electronics
Davide Compagnoni: batteria, percussioni, oggetti
Luca Paiardi: basso, synth, oggetti
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Nazzarena Galassi: voce

Il trio torinese di post rock, beniamino della bibbia avant-garde britannica "The Wire" e ospite in maggio del festival Primavera Sound di Barcellona, si cimenta nella sonorizzazione di un classico del cinema muto, Der Golem di Paul Wegener e Carl Boese (Germania 1920).
LA7d presenta
Mercoledì 13 luglio
SPECIALE TRAFFIC FREE FESTIVAL alle 23.10
in prime time il film L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
Una serata dedicata al rapporto tra musica e città
Mercoledì 13 luglio alle 23.10 su LA7d andrà in onda l'instant reportage del TRAFFIC FREEE FESTIVAL 2011, evento culturale e musicale che ha animato la città di Torino con una quattro giorni di concerti, incontri e approfondimenti culturali. Lo speciale raccoglierà le testimonianze dirette di molti artisti tra cui Edoardo Bennato, Eugenio Finardi e Achille Bonito Oliva e racconterà le quattro giornate seguendo filoni tematici: i cantautori di un'Italia diversa con Francesco De Gregori, Cristina Donà, Luci della Centrale Elettrica e il fotografo Guido Harari, protagonista di un incontro su Giorgio Gaber; gli artisti "scomodi" Edoardo Bennato, Teatro Degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, ed il giornalista, scrittore e disegnatore Vincenzo Sparagna che con il critico d'arte Achille Bonito Oliva ha tenuto un dibattito sulla storica rivista Frigidaire. La terza giornata all'insegna del progressive rock psichedelico di ieri, di oggi e di domani con Pfm, Verdena, Stearica, e le icone della psichedelica Matteo Guarnaccia e Majid Valcarenghi con Giulio Tedeschi parleranno di Re Nudo; la conclusione del Festival è stata un omaggio all'etichetta culto dei '70, la Cramps Records con Area e Eugenio Finardi.
Il reportage sarà preceduto, alle 21.10 dal film in prima tv L'orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente. La pellicola, premiata da numerosi festival internazionali come il Tribeca Film Festival di New York e vincitrice del Nastro d'Argento come miglior documentario, racconta la travagliata creazione dell'omonima orchestra. Un gruppo di artisti e intellettuali italiani, su tutti Mario Tronco, tastierista degli Avion Travel, decide di salvare il vecchio cinema teatro Apollo, e di costituire un'orchestra stabile composta da musicisti extracomunitari. Partendo da Piazza Vittorio, il quartiere più popolato da migranti di tutto il mondo, i protagonisti intraprendono un viaggio per le vie di Roma alla ricerca di musicisti veri. Un documento in cui traspare l'anima e il cuore di chi ha partecipato al progetto.
Il direttore di Rete Lillo Tombolini, commenta così la scelta di collaborare al Traffic Free Festival: "È la prima volta che uno dei nostri canali si lega a un evento musicale. Apprezziamo la scelta artistica del festival che affianca le icone del passato alle nuove generazioni di musicisti e il contesto che ruota attorno alla musica, fatto di mostre e incontri che riportano alla memoria collettiva ma anche al presente: aspetti vicini ai nostri valori e al nostro pubblico. E' da qui la scelta di dedicare una serata all'importanza della musica come collettore sociale."
LA7d è il nuovo canale nato dalla volontà di raggiungere un pubblico dinamico, giovane e femminile. Grazie a LA7d, visibile sul numero 29 del telecomando, è inoltre possibile rivedere i principali programmi del palinsesto di LA7 in una fascia oraria diversa, andando incontro così alle esigenze di tutti i telespettatori e i programmi cult che hanno segnato la storia di LA7.
Con l'ottava edizione Traffic è rientrato a Torino. Ed è tornato a totalizzare complessivamente un pubblico largamente superiore alle 100mila unità (quasi 130mila circa, a conti fatti: 50mila nella sola serata dedicata giovedì 7 alla canzone d'autore di ieri, oggi e domani), nonostante l'ingente dazio pagato sabato 9 al maltempo che ha interrotto sul più bello - e prima che arrivasse il grosso della folla prevista - l'appuntamento dedicato al progressive.
Ma non è solo questione di cifre: il principio di scambio e condivisione fra generazioni diverse che l'ha contrassegnata resterà nella storia del festival e, in qualche modo, anche della musica italiana. De Gregori in scena con Cristina Donà per fare Miracoli. E poi quest'ultima e l'"elettrico" Vasco Brondi accanto al Principe per concludere a suon di Generale e Viva l'Italia. Momenti di straordinaria intensità emotiva e culturale, che il pubblico ha per primo colto e apprezzato.
Così come quando, 24 ore più tardi, Bennato ha intonato Rinnegato insieme ai Tre Allegri Ragazzi Morti. La scommessa di puntare sulla musica nazionale, in coincidenza con le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, che Traffic ha festeggiato seguendo la propria vocazione, è stata vinta: sia in termini di contenuto sia sul piano dei numeri. E allo stesso modo, l'andamento sorprendente delle nottate al Cortile della Farmacia, dove per la prima volta il festival ha aperto un nuovo fronte, coinvolgendo i giovani stilisti della moda torinese, mentre d'altro canto hanno funzionato secondo le previsioni gli altri filoni collaterali (al Circolo dei Lettori, al Cinema Massimo e all'Accademia Albertina delle Belle Arti), ha confermato che l'impostazione interdisciplinare del programma è un punto chiave del successo di Traffic.
Servisse poi un dato solo per riassumerlo, ecco l'andamento più che confortante delle libere donazioni da parte degli spettatori, che attraverso la collaborazione con Fondazione CRT rendono gli spettatori stessi elemento decisivo nella congruenza del bilancio economico: lo slancio a volte addirittura sorprendente con cui i singoli hanno contribuito a sostenere il festival è il primo motivo che ci spinge a essere più che orgogliosi di questa edizione di Traffic.
E di qui, partendo da questi elementi e dalle convinzioni che essi rafforzano, che cominceremo già da domani a lavorare alla prossima edizione. Ci si vede nel 2012, in estate.
Max Casacci, Alberto Campo, Fabrizio Gargarone
Un'edizione "speciale" per più di una ragione, l'ottava di Traffic. Anzitutto perché coincide con le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità, che hanno il proprio punto focale a Torino con Esperienza Italia: logico dunque accettare la sollecitazione implicita nella ricorrenza, provando a declinarne il senso sul piano della musica, dell'arte in generale e delle culture giovanili.
E ciò si combina inoltre col ritorno del festival in città, per di più nel "salotto buono" di piazza San Carlo.
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