Un’avventura durata in origine appena 799 giorni, ossia la distanza che separa il primo concerto, al St. Martins College di Londra, dall’ultimo, al Winterland di San Francisco. Una meteora che solcò il firmamento rock a velocità supersonica, lasciando segni indelebili. Se ancora ai giorni nostri punk è una parola chiave nei discorsi a proposito della musica e del costume giovanile, lo si deve anzitutto a loro. Generarono caos e scandalo, rendendo il punk stesso epidemia planetaria e immortalando nella storia sociale del Novecento canzoni come Anarchy in the U.K. e God Save the Queen. Tornati insieme per la prima volta nel 1996 col Filthy Lucre Tour, da allora girano il mondo per concerti con una certa regolarità, raccogliendo i frutti della disordinata semina compiuta più di 30 anni or sono. La formazione è quella originaria, che mise a soqquadro il Regno Unito: Johnny “Rotten” Lydon alla voce, Steve Jones alla chitarra, Glen Matlock al basso e Paul Cook alla batteria. Un’insolente leggenda vivente.