La sindrome del lunedì: Milano minacciosa. Il meteo dice temporali leggeri. Caldo non
fa. Ma forse con i Justice sul palco stasera all'Arena civica saranno più
tempeste elettroniche. In ogni caso, il K-way lo porterei.
Gli scioperi Atm, Fs, Ss, Cobas etc. sembrano tutti confermati.
Complicateci la vita. è tutto molto rock'n'roll. Vorrà dire che il traffic ce
lo faremo in bici, a mo' di Critical Mass.
Intanto, mi piace quest'idea del prologo a Milano, poi la seconda
tappa a Biella, per il Traffic festival di Torino. Un po' come quando fanno
partire il Giro d'Italia dal Liechtenstein, con una cronotappa catalana a
seguire. Bislacco, ma efficace per attirare l'attenzione. Precisazione: in
ossequio alla filosofia verde mela del festival, questo blog usa solo ecologici
treni F.S. Ne va del carbon footprint.
Ma questi Justice ci sono o ci fanno? L'anno scorso, il loro
tormentino D.A.N.C.E. Quest'anno un video che sembrava La Haine di Mathieu
Kassowitz, mixato con l'Arancia Meccanica di Kubrick e liofilizzato in sei
minuti di pugno nello stomaco. I francesi hanno questa mania del duo-fenomeno
che ti sommuove le budella elettronicamente. Mo' vediamo, qui non si fa
criticonzi ma si attende di assorbire di tutto, come moci vileda della musica
dal vivo.
Scaldano la pista gli Lnripley, drum'n'bass torinese che attendiamo
con un'ansia curabile solo con dosi massicce di Lexotan. http://www.myspace.com/lnripley
Me myself & I: Non sparate sul blogger, grazie. Ho appena
compiuto 40 anni e sono sull'orlo dell'andropausa. Sono troppo vecchio per
queste stronzate. Però: ho un tarlo rock'n'roll, mi diverto un sacco a girare.
Per poter scrivere questo blog, sono disposto anche a marinare qualche ora di
redazione: lavoro a Style, il magazine del Corriere
della Sera, il mensile più ganzifero che ci sia e saremmo anche in chiusura.
Nelle frattaglie di tempo, curo una rubrica di Playlist su Internazionale, il
settimanale più ganzifero. E ogni tanto, quando sono così gentili da chiedermi
un pezzullo, scrivo anche sul domenicale del Sole 24Ore, se non sbaglio
l'inserto culturale più ganzifero.
Se stasera sono qui: lo devo al gentilissimo interesse di Albertfield
della direzione artistica di Traffic; alla logistica efficacemente programmata
da Gemma & Sarah & Hiroshima Mon Amour; alla sapiente, e pazientemente didascalica,
direzione tecnica di Niccolò Gros-Pietro; all'indulgenza di Diamante, al solito
incrollabile sostegno di Maddalì. Muito respeito anche al mio predecessore-diarista
dello scorso Festival, Tommaso Labranca. I suoi brillanti scritti restano
custoditi su questo sito, a imperitura memoria.
Questa introduzione è stata scritta sotto effetto del luogo più
psichedelico e multimediale della terra: la grotta azzurra di Capri. Grazie a
Gino, Nino, Tino e a tutti i barcaroli polifonici di Anacapri.

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