Doppio vinile in vendita durante i giorni del festival al banchetto Traffic nell’area del main stage e da Fnac al prezzo imposto di 15 euro.
Traffic è stato fin dal principio strettamente imparentato con la scena musicale torinese: dall’happening inaugurale della prima edizione (I cieli su Torino) al costante coinvolgimento di artisti locali nel cast del festival. L’idea di immortalare su disco quella stessa scena è dunque una logica conseguenza di quanto accaduto in precedenza.
Dovendosi confrontare con una vicenda che abbraccia ormai il tempo di una generazione, occorreva però un criterio di selezione: inevitabilmente arbitrario. Da un lato si è deciso di documentare la fase pionieristica: il momento della semina, nei primi anni Ottanta, di cui è bene non perdere memoria.
Dall’altro, il suono dell’attualità: già proiettato in qualche modo verso il futuro. Capita così che restino fuori gioco band e artisti che hanno fatto storia: Subsonica, Africa Unite, Negazione, Mau Mau, Linea 77, Perturbazione, Persiana Jones, Statuto... Gli ambasciatori più noti della musica torinese in Italia e nel mondo. Ciò che già si conosce, insomma.
Abbiamo preferito viceversa illuminare quel che stava in penombra, vuoi perché offuscato dal tempo trascorso, vuoi perché invece non ancora irradiato dalla notorietà. Torino Reloaded rende così onore al passato remoto e contemporaneamente scommette sull’avvenire. E anche i formati in cui sarà disponibile rispecchiano in un certo senso il suo essere insieme cosa di ieri e di domani: su disco nella versione analogica in vinile e viceversa in digitale come streaming sul sito del festival.